Lo Yoga all’interno delle visioni filosofiche classiche dell’India rappresenta l’aspetto psicologico e lo studio dell’individuo nella sua globalità di corpo, mente e coscienza. È lo Strumento di connessione con l’essere individuale più profondo, fra microcosmo e macrocosmo, permette lo sviluppo della Consapevolezza e l’espansione della Coscienza. La meditazione, una delle pratiche fondamentali dello Yoga, consente di collegarsi a una dimensione ulteriore e trascendente, liberandosi dalla sofferenza psichica, fisica e ritrovando la gioia insita in ogni essere vivente.

Ci sono varie espressioni dello Yoga, di cui citiamo le seguenti:

HATHA YOGA

Hatha Yoga è una forma di Yoga molto conosciuta in Occidente dove si sono affermate per lo più le pratiche connesse alla parte fisica della persona. Con questo termine vengono definite una serie di posture fisiche (Asana) praticate con piena consapevolezza ed alcuni esercizi di respirazione (Pranayama) che tendono ad aumentare l’afflusso energetico personale.
In origine L’Hatha Yoga è stato codificato dal Maestro Swami Swatmarama nel XV sec. d.C. nel suo Hatha Yoga Pradipika. La parte preliminare consiste in una serie di pratiche di purificazione (Shat Karma) con le quali l’allievo si predispone agli esercizi successivi. Il cuore del sistema è costituito dalle posture (Asana) o posizioni Yoga, alcune statiche altre dinamiche, che flettono, allungano e piegano il corpo del praticante in modo di sbloccare i centri energetici (Chakra) e lasciare fluire più liberamente l’energia (Prana). Infine con dei particolari tipi di respirazione (Pranayama) si cerca di ampliare al massimo l’apporto di Prana in modo di ottenere più alti stati di consapevolezza.

ASHTANGA YOGA

L’Ashtanga Yoga è la principale Via seguita nella Tradizione sia orientale che occidentale e si divide in otto fasi. E’ chiamato anche Raja Yoga, lo Yoga regale e si articola negli Yoga Sutra del saggio Patanjali Rishi, che fu il primo a sistematizzare l’antichissima disciplina per iscritto.
Le otto fasi sono:

  1. Yama – norme di comportamento etico
  2. Niyama – corretto rapporto con se stessi
  3. Asana – posture fisiche
  4. Pranayama – tecniche respiratorie
  5. Pratyahara – acquietamento dei sensi
  6. Dharana – concentrazione mentale
  7. Dhyana – meditazione
  8. Samadhi – contemplazione

KARMA YOGA

E’ chiamata la ‘via dell’azione’. Adatta a persone con temperamento dinamico, attivo, che vogliono esprimere attraverso l’azione il loro slancio verso livelli di consapevolezza sempre più alti. Spesso queste persone hanno la mente agitata e quindi la pratica di meditazione può risultare faticosa, oppure il loro temperamento pratico trova nell’azione la loro migliore espressione. Per sviluppare questo tipo di Yoga è necessario migliorare il distacco emotivo e le aspettative mentre compiamo qualsiasi attività. Seguendo la pratica di non attaccamento alle nostre azioni e ai suoi risultati, possiamo ritrovare la nostra vera natura.

JNANA YOGA (Ghyana Yoga)

E’ la via della conoscenza ed è indicata per le persone di natura razionale, mentale, psichica, che trovano il sentiero ideale nell’introspezione. La via della conoscenza è la via dell’osservazione e della deduzione e prevede un percorso e una predisposizione d’animo adatta. E’ lo Yoga del discernimento, accompagnato dallo studio sia della propria natura interiore che di testi sapienziali.

BHAKTI YOGA

Il Bhakti Yoga è maggiormente adatto alle persone con forte carica emotiva e affettiva. E’ il sentiero della devozione, per coloro che sentono naturale propensione per il divino. In questo sentiero avverrà una trasformazione delle proprie emozioni e sentimenti, che con la pratica verranno canalizzati e resi positivi, attivando una forza interiore che è comune a tutti, quella dell’amore e del servizio. Nella pratica il Bhakti Yoga è di solito accompagnato da mantra, canti sacri devozionali, danze e tutto quanto possa associarsi all’estasi divina.