Per noi occidentali è difficile approcciare il pensiero filosofico dell’India antica, perchè la sua straordinaria complessità spesso confonde le menti razionali; inoltre è difficoltoso situare fatti ed accadimenti in una precisa scansione temporale, perchè gli indiani non hanno una percezione lineare del tempo ma ciclica e circolare e questo spesso crea difficoltà nel datare esattamente sia singoli episodi che fenomeni sociali e culturali.

Le prime tracce storiche dello Yoga (dalla radice yug: congiungere, collegare) risalgono all’antica civiltà fiorita nella valle del fiume Indo (attuale Pakistan) circa 50 secoli or sono: a quell’epoca infatti sono stati fatti risalire i principali ritrovamenti archeologici che ritraggono delle figure umane poste in posizioni Yoga.

Tuttavia, considerando che le varie Tradizioni del subcontinente indiano sono state trasmesse oralmente per secoli da maestro a discepolo senza lasciare traccia scritta, è lecito supporre che le sue origini siano ancora più antiche e si perdano nella notte dei tempi. Fra le Scritture che in modo diverso trattano della filosofia e della pratica dello Yoga troviamo vari Tantra (dal XV sec. a.C.), i Purana e la Bhagavad Gita (dal XV sec. a.C.) e le Upanishad (dal X sec. a.C.).

Il primo saggio a sistematizzare questa antica disciplina fu il Rishi (saggio) Patanjali con i suoi “Yoga Sutra” (Aforismi sullo Yoga) risalenti al III sec. a.C., con i quali codificò i principali fondamenti della pratica di quello che oggi è definito Raja Yoga (Yoga Regale) o Ashtanga Yoga (Yoga in otto fasi).

Successivamente, nel XV sec. d.C. un altro maestro, Swami Svatmarama, scrisse lo Hatha Yoga Pradipika (La luce dell’Hatha Yoga) con il quale integrava e completava gli insegnamenti riassunti secoli prima da Patanjali, con una serie di esercizi di asana (posture) e pranayama (espansione dell’energia vitale) oltre che con delle tecniche di purificazione dette Shat Karma.

Le Scritture

La letteratura dell’antica India si suddivide in due grandi categorie essenziali, la prima è la Letteratura Shruti (rivelata) che contiene i Veda, di cui fanno parte i seguenti testi, diversi per contenuto e composizione:

  • Brahmana (testi relativi al Brahman): testi per sacerdoti (brahmani) descrivono tecnicamente procedure ed origini dei sacrifici vedici
  • Aranyaka (testi della foresta): utilizzati o composti da asceti ritirati nella foresta (aranya) dove praticavano il sacrificio interiore della rinuncia
  • Upanishad (ai piedi del maestro): opere mistiche in prosa o in versi che indagano per lo più sulle connessioni sottili esistenti fra macrocosmo e microcosmo; nel corso dei secoli ne sono state scritte oltre 300, le più conosciute sono 108, le più famose sono 14

I quattro Veda propriamente detti sono i seguenti:

  1. Rigveda (raccolta delle sacre lodi): scritto in versi è il testo più antico dell’umanità e contiene oltre mille inni rivolti ai vari Deva (divinità)
  2. Samaveda (raccolta della sacre melodie): ripete molte strofe contenute nel Rigveda ed indica all’officiante il modo di intonarle nel rito
  3. Yajurveda (raccolta di formule liturgiche): composto da diverse formule sacrificali parte in versi e parte in prosa, è suddicviso in due sezioni, Bianco e Nero dove quest’ultimo contiene elementi di commento ed esplicazione del contenuto
  4. Atharvaveda (raccolta di inni magici): redatto quasi completamente in versi è il testo temporalmente più recente dei quattro

La seconda grande categoria è la Letteratura Smriti (tradizione) che comprende:

  • I Purana (antiche narrazioni): i più conosciuti sono i 18 Mahapurana (grandi purana) contengono dottrine cosmogoniche ed antropologiche e sono di grande importanza nel pensiero e nella religiosità dell’India
  • Itihasa (così è stato): così sono definite le due più grandi opere classiche della civiltà arya, i poemi epici Mahabharata (la più grande opera letteraria del mondo) che narra l’epopea della dinastia dei Bharata, ed il Ramayana che descrive la vita di Shri Rama. Un capitolo del Mahabharata costituisce la Baghavad Gita, il Canto del Beato.

Oltre a quelli sopra citati vi sono altri testi importantissimi nella storia del pensiero indiano che sono:

  • I Tantra ( liberazione ed espansione) enorme corpus di testi sacri la cui origine si perde nella notte dei tempi, esaminano, analizzano e utilizzano ogni campo della vita umana per raggiungere la trascendenza.